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Ex comandante dei carabinieri di Albate accusato di circonvenzione d'incapace

Si sarebbe fatto dare regali e soldi pari a un valore di 100mila euro

L'ex comandante della stazione dei carabinieri di Albate, D. P., è accusato di circonvenzione d'incapace. Il sottoufficiale si è presentato davanti al giudice dell'udienza preliminare di Como per rispondere dell'accusa scaturita dalla denuncia presentata da un'anziana donna circa due anni fa. Nel frattempo la donna è morta ma l'inchiesta è proseguita. Davanti al giudice l'ex comandante si presentato con moglie e figlia, coinvolte anche loro nelle indagini. Secondo l'accusa il carabiniere si sarebbe fatto regalare somme in denaro pari a quasi 90mila euro tra il 2012 e il 2016. Oltre alle somme in denaro avrebbe ottunuto anche alcuni regali costosi, come un orologio prezioso. 
Il procedimento è stato rinviato all'anni prossimo piché la difesa ha richiesto il rito abbreviato. L'anziana donna che asseriva di essere stata circuita è di origini milanesi e sembra che soffrisse di alcuni problemi piscologici.
Secondo la ricostruzione fatta dall'accusa il militare avrebbe beneficiatio di soggiorni in hotel di lusso a spese dell'anziana. A questi soggiorni avrebbe invitato anche alcuni superiori e in un'occasione persino l'ex prefetto di Como. Né il prefetto né i carabinieri di grado superiore, però, risultano indagati poiché erano ignari di tutto.

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