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Ex polveriera di Albate, lavori fermi dopo il ritrovamento di due ordigni bellici nel controsoffitto

Ora si attende l'allacciamento Enel per la prosecuzione del cantiere

Lavori appena iniziati e già fermi. Contrattempi per la riqualificazione e ristrutturazione dell'ex polveriera di Albate, all'interno del Parco della Spina Verde. A inizio dicembre è partito il cantiere ma i lavori si sono dovuti quasi immediatamente arrestare. Motivo? Il ritrovamento di due ordigni bellici inesplosi che erano stati nascosti decenni fa, in tempo di guerra, nel controsoffitto della palazzina uffici.

Una prima verifica e bonifica del sottosuolo nell'area di cantiere è stata fatta prima di iniziare i lavori, ma certo nessuno si aspettava di trovare ordigni inesplosi nascosti all'interno dell'edificio, forse da qualcuno che pensò allora di imboscarli per poi rivenderli.

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Ad ogni modo, dopo che i due proiettili di artiglieria della seconda guerra mondiale sono stati rimossi e fatti brillare dal personale artificiere specializzato, i lavori si sono comunque bloccati. Dalla direzione del Parco della Spina Verde assicurano che il "rischio bombe" non c'entra niente con lo stop del cantiere. In realà si attende semplicemente che Enel provveda all'allacciamento dell'energia elettrica per servire il cantiere, visto che inizialmente i lavori sono stati avviati semplicemente per mezzo di un generatore di corrente.

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