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Crollo alla scuola di Albate, lettera aperta dei genitori: "I nostri figli hanno il diritto di stare in un ambiente sicuro"

Troppi tagli alle spese, ma la sicurezza non può essere trascurata

Un gruppo di genitori delle scuole di Albate ha redatto una lettera aperta rivolta alla città e all'amministrazione comunale. Il caso del soffitto crollato alla scuola Marconi di piazza IV Novembre e la conseguente chiusura dell'isituto hanno generato una legittima apprensione tra i genitori. Ecco la lettera.

Siamo un gruppo di genitori con figli che frequentano la scuola primaria Birago e la scuola secondaria Marconi, dove si è verificato il caso di “sfondellamento”. 

Guarda le foto del crollo

Da genitori e da cittadini non possiamo fare finta di niente: ieri è andata bene, benissimo, ma lì sotto potevano esserci i nostri figli, i loro insegnanti, i collaboratori… Non ci accontentiamo di dire che è andata bene. Pensiamo di avere diritto di pretendere che i nostri figli frequentino una scuola sicura e monitorata. Sappiamo che non ci sono più soldi, ci siamo sempre adeguati ai tagli senza protestare, portiamo a scuola carta, sapone, scottex e tutto il necessario, ci organizziamo per raccogliere fondi per finanziare i progetti e per collaborare con la scuola per offrire più opportunità ai nostri figli, ma sulla sicurezza non possiamo tacere! Chi vive e lavora la scuola ha il diritto di stare in un ambiente sicuro. Magari non tinteggiato di fresco o supermoderno. Ma sicuro sì. 
Grazie, Cordiali saluti, 
un gruppo di genitori delle scuole di Albate.

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