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Marta contro il Comune di Como: da 2 anni chiede le strisce pedonali alla fermata del bus

Auto sempre oltre i limiti, tatto di strada pericoloso in via Canturina

Una fermata del bus in pieno rettilineo senza un attraversamento pedonale in sua prossimità. Per Marta Molteni, residente a Trecallo, chiedere e ottenere che vengano realizzate le strisce pedonali non è una questione di principio, bensì di sicurezza. Sicurezza non solo per sé ma anche per il fratello disabile. La fermata del bus - diventata da quasi due anni (1 anno e 9 mesis per la precisione) il cuore della battaglia di Marta - è quella situata dopo Albate, poco prima di Senna comasco, su via Canturina. Stando al racconto di Marta sembra che l'amministrazione comunale non sia stata molto reattiva a questa richiesta che appare molto sensata.

Permettetemi di narrarvi la storia dell'assurdo (un po' ironica perché altrimenti i toni sarebbero stati davvero molto pesanti):
c'è oggi una città nella realtà del presente dove io libera cittadina ho fatto richiesta nell'ottobre 2017 di far realizzare delle strisce pedonali per una fermata del bus (sotto casa mia). 
La strada è a limite 50 km/h ma i sedicenti piloti di qual si voglia mezzo, li superano allegramente! 
L'assessore di competenza prima a quatt'occhi mi disse aver messo l'opera a bilancio (primavera 2018) poi a luglio l'ufficio tecnico mi disse che assolutamente non c'era, si impegneranno loro (mica l'assessore) ad inserirlo in variazione di bilancio! 
Ma poi mica puoi fare subito questo lavoro, no? Prometti date su date su date... tanto, che problema c'è se uno rischia d'essere investito ogni giorno? Sei mai stata in qualche paese povero dov'è normale vedere cadaveri a bordo strada? Vai e fatti una cultura no!?
A 1 anno e 9 mesi dalla richiesta la libera cittadina nauseata, arrabbiata, sul piede di guerra, contatta 2 associazioni chiedendo aiuto: 
Inizia ad intervenire per primo l'ANMIC (perchè mio fratello fa spessissimo uso del bus ed è disabile).
Ed oplà! Ecco che sindaco e assessore rispondono (cavolo ma sono vivi allora!?). 
Non danno date precise ancora, sia mai perdere le buone abitudini, ma danno ancora un periodo ed io, la mia famiglia, il mio quartiere siamo ancora in attesa!
In un anno e nove mesi ho inviato circa 15 mail... risposte ricevute 2! Educazione saltami addosso!
In questo schifo qualche persona che è stata dalla mia parte c'è stata, quindi ringrazio: Lorenzo Cantaluppi Luca Biondi Anna Veronelli e Davide Gervasoni per aver cercato di mediare e spingere nelle vostre possibilità. 
Comunque non ho ancora una data, non ho ancora le strisce pedonali, non ho ancora sicurezza, sono nauseata, amareggiata, schifata, delusa, ed incredula! Nemmeno l'associazione delle vittime della strada per mail riesce a credere che l'amministrazione comunale in quasi due anni non abbia fatto dei disegni rettangolari sull'asfalto. 
Sorgono dei dubbi, seri dubbi! Cosa c'è d'altro? Cosa c'è sotto? Perché queste tempistiche? Ho parlato di questa faccenda con due avvocati civilisti ed un penalista, anche a loro le tempistiche per un'opera tanto piccola non tornano.

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